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Come vivere il cambiamento con dolcezza!

Il principio ispiratore dell’evento di presentazione del libro in Assolombarda

  • 17 novembre 2022

Sala Squinzi piena. Con un ritmo incalzante e sereno abbiamo condiviso diversi aspetti della dinamica del cambiamento in azienda. Protagonista il testo: “Il cambiamento continuo: l’appassionante viaggio verso il vantaggio competitivo.”

Abbiamo esordito con la giornalista Laura Bettini (Radio 24) che ci ha fatto entrare in tante realtà per le quali il cambiamento è stata la leva del successo.

L’illustrazione dei contenuti del testo non ha seguito l’indice: sarebbe stato banale! Nell’intervento “Alla scoperta del viaggio del cambiamento”, ho proposto i diversi temi seguendo una scaletta che ricalca lo spirito del testo: la natura umana, le persone, il metodo, per giungere alle conclusioni. Le parole chiave sono diventate: emozioni, pensiero resiliente, competenze, motivazione, serendipità, uso del tempo,… Abbiamo condiviso che il tradizionale PDCA, debba avere un Plan che si ispira alla Improvvisazione: pianificare con impegno, ma poi applicare quanto pianificato in risposta a imprevedibili variazioni: è espressione di un binomio regole & flessibilità. Abbiamo associato al Problem Solving Tradizionale un metodo alternativo basato sulla tecnica del “Come Peggiorare”. Già Archimede aveva ammonito: “Se vuoi raddrizzare una cosa, impara prima a storcerla di più”. E, una volta scelto il metodo, diamo il dovuto rilievo alla fiducia, curando le relazioni sulla base degli obiettivi associati alle lodi e alle critiche. Scopriamo così che l’impostazione del Sistema Gestione Qualità e un progetto di cambiamento hanno gli stessi riferimenti, il che facilita l’individuazione delle aree su cui intervenire.

Quali le considerazioni finali? Il cambiamento è e sarà un compagno di viaggio continuo. La risposta è fare sistema in modo da predisporsi in una forma ricca di variabilità, che rappresenta la risposta all’agire della selezione naturale. I fatti ci stanno dimostrando in modo incontrovertibile che l’uomo non può continuare a sentirsi padrone della terra. La nostra forza è la fragilità che diventa lo strumento per tener testa alle ricorrenti incertezze.

Tre casi hanno dato forza al contenuto del testo: Datlas, con Zlatibor Urosevic; Delicatesse, con Stefania Bianchi; RS Group, con Diego Comella. Carica ed entusiasmo fortemente contagiosi e avvincenti.

Dulcis in fundo, siamo entrati nel mondo della pasticceria con la Cooperativa Paideia. La direttrice Lucia Santini ci ha introdotto nell’affascinante mondo della formazione. Con lo chef pasticcere Vincenzo Cipolla abbiamo convinto tutti che i punti di contatto fra la preparazione di un dolce e la gestione di un progetto di cambiamento sono tanti tanti, e tutti suggestivi! Per concludere. Dobbiamo renderci conto che la crescita della nostra potenza si muove in parallelo con la consapevolezza della nostra debolezza. Dobbiamo avere fiducia nell’incerto e accettare di essere vulnerabili. Questa visione richiama il concetto di leggerezza, che non va assolutamente intesa come superficialità: è un modo di vedere le cose dall’alto, senza prevenzioni. Si associa quindi a precisione e determinazione. C’è chi ha detto: “Essere leggeri come l’uccello che vola, e non come una piuma!”.