Loading...

La democrazia ci concede la facoltà di esprimerci con il voto

  • 19 settembre 2022

Un appuntamento che merita attenzione: adempiere o ignorare?

Siamo chiamati alle urne. Lo stato d’animo più diffuso non è promettente. In un momento storico in cui abbiamo il più elevato numero di paesi con democrazia, la percentuale dei votanti è sempre più bassa. Con la conseguenza che, nei fatti, decide la minoranza! È così riusciamo a vanificare le lotte per la conquista del voto.

Come vivere il voto con senso di responsabilità? È un tema che soprattutto in questo momento storico di grandi ribaltoni su tantissimi fronti e a livello mondiale, necessita di una pausa di riflessione.

Il primo interrogativo molto diffuso è: Vado a votare? Voto scheda bianca? Mi astengo?

Eppure il voto rappresenta l’opportunità di dare un contributo ai fatti di casa nostra: in tanti Paesi non è concesso esprimere la propria posizione. E dobbiamo essere riconoscenti.

La nostra Costituzione sancisce il diritto di voto: «Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.” Non è facile decidere. Cerchiamo di avere un punto di vista che sia di aiuto per una scelta che ci faccia stare in pace con la nostra coscienza.

Per trovare la posizione coerente con il proprio modo di essere, proviamo ad affrontare questo tema cambiando la prospettiva. Mettiamo da parte le liste, i candidati e i programmi elettorali. Concentriamo la nostra attenzione sul significato dell’atto di votare: è un diritto e un dovere, così come tanti altri aspetti della nostra vita personale, lavorativa e di cittadino. Spesso capita di concentrare l’attenzione ai nostri “diritti”, e protestiamo quando non vengono onorati. È più corretto mantenere sempre costante l’abbinamento “diritti & doveri”: dove c’è l’uno c’è anche l’altro. Rende bene la similitudine con il noto simbolo del Tao: due entità palesemente complementari, la cui integrazione genera una vitalità alimentata dai due soggetti.

E spesso un nostro diritto non rispettato può essere correlabile ad un nostro dovere che non abbiamo attuato. Che sensazione genera questa considerazione? Malessere, insoddisfazione di sé, malcontento,…?

Con questa chiave di lettura vi auguro: Buona scelta!